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martedì 21 giugno 2011

TECNICA: INCHIOSTRI

Allora, vorrei tranquillizzarvi sul fatto che non mi sono ancora rimbecillita del tutto, e che so perfettamente che abbiamo già fatto un post sugli inchiostri, ma avendo fatto una nuova ricerca e non avendo assolutamente voglia di rimettermi a spuntare il vecchio file con vecchi e nuovi inchiostri, oggi vi beccate questo nuovo elenco!!!
In fondo mi faccio forza sul fatto che il post vecchio è effettivamente vecchio di 2 anni e visto che siete diventate tantissime a seguire questo blog, che il panorama commerciale si è arricchito di nuove marche, e potrebbe essere che qualcuna si è persa nella lettura dei vari post presenti senza soffermarsi sugli inchiostri., una ripassata non fa poi così male…
Bene cominciamo!!!
Intanto è bene sapere che gli inchiostri si suddividono in 2 grandi categorie, quelli ad asciugatura lenta e quelli ad asciugatura rapida. A queste due categorie si affianca, tuttavia, una terza (meno ricca di esemplari) che comprende gli inchiostri cosiddetti IBRIDI ossia che non sono esattamente né l’una né l’altra categoria. Il tempo di asciugatura di un inchiostro è fondamentale per l’utilizzo che se ne vuole fare. Ad esempio un inchiostro ad asciugatura lenta (o pigment ink) permette di embossare a caldo e la diluizione con acqua per acquerellare. In tutti i casi se non volete fare nessuna di queste due cose, ma possedete solo un inchiostro lento potrete velocizzare la sua asciugatura utilizzando l’embosser o, secondo me, per non accartocciare la carta, visto che l’embosser ha una temperatura altissima, il classico phon per capelli ;O). Gli inchiostri rapidi (o dye ink) invece permettono di timbrare e poi colorare subito dopo in quanto il colore non sbaverà a contatto con acqua e pennello.

LENTI: da usare su legno, carta, cartone e supporti porosi
Versamark, l’inchiostro per embossing per eccellenza, ma potrete usarlo da solo per un effetto tono su tono, oppure se desiderate un effetto “bagnato” in quanto resta lucido. Se volete esaltare poi l’effetto bagnato mettete sopra la polvere trasparente. Potete usarlo anche sulla stoffa.
Top Boss, per embossing con polveri
Versacolor, considerato la gamma di colori infinita usando la polvere trasparente embosserete in multicolor! Un pregio: ottima tenuta nel tempo!
ColorBox, considerata la gamma di colori infinita usando la polvere trasparente embosserete in multicolor!
Walnut Ink, inchiostro liquido ideale per dare un aspetto invecchiato ai vostri progetti.
Brilliance, come evoca il suo nome, il suo pregio è quello di essere un inchiostro brillante e molto adatto a superfici scure. Il bianco effettivamente è l’inchiostro più efficace e visibile su una carta scura!!!
Distress, come il Walnut è l’inchiostro ideale per un aspetto invecchiato. È acquerellabile e la possibilità di trovarlo in formato solido (con tappetino) e liquido (in bottigliette ricarica) ne permette l’utilizzo con gli appositi spruzzini

RAPIDI: in generale su legno, carta, cartone e supporti porosi, ma ci sono delle eccezioni che specificheremo di volta in volta
ColorBox chalk, inchiostro dall’eccellente pigmentazione, ha il pregio di dare un effetto finale alla timbrata vellutato, gessato (chalk significa appunto gesso in inglese). Ideale per sporcare i bordi (personalmente faccio un uso sfrenato del CHESTNUT ROAN, tanto che Patty la prima volta che ne presi una decina di esemplari mi chiese se li aggiungevo alle mie ricette – la mia altra passione è la pasticceria - :oD)
StazOne,tenuta perfetta su qualsiasi supporto, ma attenzione va pulito con l’apposito detergente altrimenti rovina i timbri, questo lo usate davvero su tutto!!!
Versamagic, bellissimi gli effetti che si ottengono con la gamma di colori chiari su supporti scuri, grazie ai pigmenti opachi presenti nella composizione. Quindi è l’opposto come effetto finale del Brilliance
Vivid, questo è un inchiostro a base d’acqua e si considera sia l’ideale per il VELLUM o CARTA LUCIDA, rende perfettamente con i timbri che contengono molti dettagli in quanto ne esalta i motivi. Ideale per carte brillanti dove NON si desidera embossare o acquerellare
Memories, a base d’acqua si pulisce facilmente e come il precedente si usa bene con i timbri molto articolati nei dettagli
Impress, a base d’acqua è un inchiostro molto brillante
Kaleidacolor, toni degradanti tipo arcobaleno e da qui il nome, può essere usato con o senza rullo
Crafter, questo è un inchiostro particolare che si fissa sul supporto con l’embosser e resta permanente su stoffa, legno e plastica, alleato d’eccezione negli hobby creativi.
Adirondack, questo è un inchiostro alcolico, permanente, trasparente, si usa su tutto e può essere mischiato con il diluente “Alcohool Blending Solution” per addolcirne i toni o per mixarlo ad altre tonalità. Si usa facilmente con il cut’n dry (mousse) per il lavoro con le maschere.
Versafine, come si evince dal nome è un inchiostro che restituisce in maniera sottile e senza sbavature tutti i dettagli dei vostri timbri. È sconsigliato l’uso sulle carte lucide.
Encore Metallic Ink, questo è un ichiostro che esiste in oro e in argento e vi permette praticamente di avere l’effetto embossato a caldo senza polveri ed embosser. Ideale nel caso di produzioni multiple di card natalizie per esempio ;O)

IBRIDI: su tutti i supporti
Palette, Piccadilly (Kesi’Art), Floricolor, Archival Ink. Per questi inchiostri possiamo fare un discorso unico in realtà. Cambiano le confezioni che i produttori fanno, l’ergonomicità delle impugnature ma fondamentalmente le caratteristiche sono le stesse. Hanno colori resistenti e grande durata nel tempo. Il tempo di asciugatura varia a seconda del supporto sul quale lo userete, sulla plastica o la stoffa per esempio potrete aiutarvi con l’embosser per asciugarlo più rapidamente.
I Floricolor hanno una particolarità che li differenzia dagli altri a parte la forma della scatolina. Sono venduti a coppia e in due gradazioni del medesimo colore, molto comodo effettivamente. Poi un dettaglio irrilevante ai fini della qualità è che sono profumati!!! Adesso sono usciti i pulitori appropriati, con le spugnette per una pulizia netta dei timbri. I colori hanno l’equivalente anche in pennarello nel caso si dovessero fare lavori con tecniche miste. Questo è un particolare non trascurabile, credetemi.

Ora divertitevi a provare con le marche che avete a casa e vedrete che cose meravigliose scoprirete! Buon lavoro e baci baci

5 commenti:

  1. claudia caprara21 giugno 2011 14:16

    grazie Danda! un ripassino non guasta mai, in più è piacevole se personalizzato e ricco di commenti! me lo vado a stampare!

    a prestoooo
    ClaudiaC

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  2. Altro che ripassino! E' da stampare e tenere sul tavolo quando si lavora!! grazie Danda Yaya

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  3. Finalmente ho capito qualcosa in più sugli inchiostri!!!!!!! Grazie Danda!!!!

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  4. Ciao,ho scoperto un mondo che non sapevo esistesse,a questo proposito ti sottopongo un problema, ho timbrato delle mollette di legno(quelle per i panni) con un inchiostro normalissimo(quello che si usa negli uffici).......disastro, la scritta risulta sbavata, quindi cosa è meglio usare? E sopratutto esiste un modo per "cancellare" la scritta fatta?
    Ti prego, non so proprio che farehelp

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  5. Ciao,ho scoperto un mondo che non sapevo esistesse,a questo proposito ti sottopongo un problema, ho timbrato delle mollette di legno(quelle per i panni) con un inchiostro normalissimo(quello che si usa negli uffici).......disastro, la scritta risulta sbavata, quindi cosa è meglio usare? E sopratutto esiste un modo per "cancellare" la scritta fatta?
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